PATRIMONIO CONDIVISO

L'idea di realizzare un unico un progetto culturale è nata dalle numerose azioni di studio e ricerca intraprese, in quesi primi anni di attività, dalla Pro Loco Pitelli; iniziative che hanno gradualmente aiutato a definire un panorama storico e culturale che merita adeguati approfondimenti e specifiche ricerche.

Da qui l'esigenza di fare il punto della situazione su quanto fino ad ora realizzato e di definire finalità e obiettivi, ipotesi e metodologie di lavoro e di focalizzare e condividere, con i partner della Pro Loco, i risultati attesi.

In sintesi la Pro Loco si fa promotore di un progetto complessivo di recupero della storia, della memoria, delle tradizioni locali con il preciso obiettivo non solo di stimolare progetti di ricerca, ma anche e soprattutto di censire, catalogare e, per quanto riguarda le testimonianze immateriali, “riordinare l'esistente”, per dare vita a qualcosa di concreto che diventi patrimonio condiviso dell'intera comunità (e non solo) e che possa essere facilmente raccontato e tramandato ai posteri.

 

Di seguito, quindi, in sintesi, gli obiettivi specifici alla base di ciascuna azione progettuale:

- LA RICERCA: analisi del contesto storico e culturale del paese, raccolta di informazioni e documenti, censimento delle emergenze storico-artistiche

- IL RACCONTO: individuare adeguati strumenti di divulgazione parametrati a ciascun filone progettuale

- LA PROMOZIONE: individuare punti di forza che possano costituire spunto per azioni di valorizzazione e di promozione turistico/culturale

 

Di seguito elenchiamo le iniziative culturali di maggior rilievo messe in atto dalla Pro Loco Pitelli:

  1. MEMOPITELLI.IT (Museo Virtuale della storia , delle storie e delle tradizoni pitellesi , adesso pagina facebook diventerà un sito vero e proprio) progetto in evoluzione
  2. LE ORIGINI DEL PAESE E LA SUA STORIA (ricerche e libro)
  3. IL PATRIMONIO STORICO – ARTISTICO (scoperte e promozione)
  4. LA RISCOPERTA E LA SALVAGUARDIA DEL DIALETTO PITELLESE (interviste-studi-seminari e creazione del dizionario pitellese competo ) progetto in evoluzione
  5. DAI GARIBALDINI ALLA II GUERRA MONDIALE: MOVIMENTI POLITICI E MEMORIA PARTIGIANA (ricerche e libro) progetto in evoluzione
  6. SCORCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE (Mostra storica di cimeli delle due guerre mondiali)
  7. FERRO , FUOCO E SANGUE (Mostra storica di cimeli della Prima Guerrra Mondiale a cent'anni dalla fine)
  8. LA STORIA ROMANZATA (romanzo mistery ambientato a Pitelli)
  9. IL CIMITERO VECCHIO progetto in cantiere
  10. CALENDARIO PITELLESE 2020 (Passato e Presente a confronto)
  11. TARGHE STORICO TURISTICHE progetto in evoluzione
  12. PITEI 'N TI MUI (mostra temporanea itinerante foto storiche a confronto)
  13. LE BANDIERE DI PITELLI (ricerca delle storiche bandiere e della loro storia , creazione di piccolo libricino sul tema , creare una collezione di duplicati delle bandiere a misura reale e in piccolo) progetto in cantiere
  14. PITELLI NELLE MAPPE (ricerca delle mappe e delle carte geografiche storiche dove è evidenziato il nome di Pitelli , creazione di piccolo libricino sul tema , mostra) progetto in cantiere
  15. LE CARTOLINE DI PITELLI (grazie al collezionista nonchè segretario e anima della Pro Loco Carlo Lagomarsini , abbiamo una veduta del passato del paese , mostra , creazione di piccolo libricino sul tema) progetto in evoluzione
  16. LE MOSTRE DELLA CANTINA "PITEI 'NA VOTA" (grazie alla passione e alla pazienza del collezionista nonchè segretario e anima della Pro Loco Carlo Lagomarsini e di sua moglie Angela Pieroni ogni anno durante la festa Pitei 'n Cantina viene effettuata una mostra a tema con foto storiche gentilmente concesse dai Pitellesi) progetto in evoluzione

Il restauro della tela cinquecentesca di Pitelli

Arte, storia, devozione e ricerca scientifica alla scoperta di un'opera d'arte simbolo di rinascita per un'intera comunità

Una tela di grandi dimensioni, che fu pala d'altare del primo luogo di culto del paese di Pitelli: un piccolo oratorio “campestre”, eretto in collina per comodità degli abitanti, che da poco avevano abbandonato l'antico abitato costiero di San Bartolomeo di Cento Chiavi.Una crocifissione, di pregevole fattura: ai piedi della croce la Vergine, San Giovanni, Santa Maria Maddalena e San Bartolomeo, ancora oggi patrono di Pitelli.Un cartiglio in latino, in cui è indicato un anno, il 1590, ed esplicitamente richiamata la comune volontà degli abitanti di Pitelli di realizzare quest'opera per la propria chiesa.Gli spunti per approfondire la ricerca e lo studio sul dipinto c'erano tutti: ma quanto è emerso nel corso degli studi e durante le operazioni di restauro, anche grazie ad indagini diagnostiche approfondite, realizzate con tecnologie all'avanguardia, ha superato ogni aspettativa.Grazie al progetto culturale curato dalla Pro Loco Pitelli, che ha condotto approfonditi studi sul contesto storico, e all'impegno della Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, guidata dal parroco Don Giovanni Tassano, il dipinto ha iniziato il suo cammino di “bene culturale”, con il primo passo, imprescindibile: il restauro conservativo, realizzato da Francesca Gatti, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza della Liguria, nella persona del Dott. Massimo Bartoletti.Fondamentale il supporto della Fondazione Carispezia, che ha selezionato nell’ambito del bando “Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio” il progetto – risultato in linea con i criteri proposti – e sostenuto lo sforzo della comunità pitellese, mettendo a disposizione le risorse necessarie per completare l’intervento, già finanziato da Pro Loco Pitelli e Parrocchia, e avviato più di un anno fa.Il 20 ottobre, alle ore 18, presso la Chiesa Parrocchiale di Pitelli, il dipinto sarà presentato alla comunità: sarà un'occasione per ammirare l'opera riportata al suo originario splendore e per raccontare quanto è emerso in questa prima fase di studio.Talvolta, nella ricerca, è necessario guardare “oltre” le apparenze, leggere tra le righe di quella che può sembrare una semplice scritta in latino, osservare con attenzione ogni minimo dettaglio: una pennellata, un'ombra, un tono di colore può rivelare l'imponderabile. Chi ha condotto meticolosamente le operazioni di restauro, con mano magistralmente guidata dall'esperienza del funzionario della Soprintendenza,ha lavorato in questo modo: e le sorprese, quindi, non mancheranno.Il dipinto troverà la sua definitiva collocazione presso la Chiesa Parrocchiale di Pitelli, ma è in programma anche un'esposizione temporanea presso il Museo Diocesano della Spezia, arricchita da ulteriori occasioni di incontro e di racconto dell'opera e del suo contesto storico, con iniziative destinate alle scuole, alla comunità scientifica e alla cittadinanza spezzina.La tela cinquecentesca di Pitelli riveste un valore simbolico, oltre che devozionale, storico ed artistico, che va ben oltre il pur importante e fondamentale intervento conservativo. Si colloca, infatti, all'interno di una serie di iniziative che, negli ultimi anni, hanno visto la comunità pitellese, parte attiva e propositiva per la riscoperta della storia e la valorizzazione delle proprie tradizioni.Grazie a questo impegno Pitelli è, oggi, uno del Borghi Autentici d'Italia.

Nel XXI secolo, proprio come nel Cinquecento, sono stati gli abitanti di Pitelli ad aver preso l'iniziativa, affiancati, in questo caso, dalla Fondazione Carispezia, che, sostenendo il recupero di un'opera d'arte, ha permesso di concretizzare l'obiettivo comune di rafforzare l’identità locale, legando il bene restaurato all’attività culturale e sociale dei soggetti coinvolti, in un contesto più ampio di comunità e di territorio.


FERRO - FUOCO E SANGUE

Mostra Storica sulla PRIMA GUERRA MONDIALE dedicata agli EROI PITELLESI DECORATI CON MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALORE MILITARE Eraldo Bertucci e Oniglio Calzolari che presero parte all Impresa di Premuda e alla Beffa di Buccari. CONOSCERE IL PASSATO PER COSTRUIRE UN FUTURO DI SLIDARIETA' E COLLABORAZIONE.


Presentazione Libro "Pitelli e la sua storia"

Confusi, distratti e disorientati dalle varie forme di comunicazione, ci dimentichiamo, e passano inosservate ai più, le presentazioni di un libro, momento di non secondaria importanza in fatto di comunicazione.
Quello che desidero esprimere è l'apprezzamento intenso e sincero per il lavoro svolto dalla Pro Loco Pitelli, dai suoi componenti il Consiglio, soci e sostenitori. Un particolare plauso alla locale comunità.
In questo angolo della nostra provincia il libro "Pitelli e la sua Storia", assicura la comunicazione delle sue vicende ad un più vasto pubblico, specialmente ai giovani, mentre chi ha collaborato si sentirà orgoglioso della vita del paese.
Penso che il senso di questa comunicazione - il libro - sia il volerci essere e l'adoperarsi per la comunità, perché senza questo libro non c'è ricordo e si perde il senso dell'appartenenza; senza l'appartenenza non c'è più cultura e svanisce il rispetto per il territorio, per tutto quanto ha rappresentato e rappresenta tutt'ora.
Trattandosi di "Pitelli e la sua Storia" intravedo, in prospettiva, un sempre maggiore impegno da parte della Pro Loco Pitelli, a cui l'UNPLI deve molto, e noi tutti dobbiamo averne rispetto, attenzione e collaborazione.


Giorgio Antognoli
Presidente Comitato Unpli La Spezia


Il nostro libro "Pitelli e la sua storia" lo potete trovare da Edicola Pellegri e da Farmacia Galli a Pitelli .


SCORCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE

Importante e interessante mostra storica di cimeli, documenti, reperti originali, dall'epoca garibaldina alla resistenza partigiana, passando per le due guerre mondiali. La mostra è stata aperta gratuitamente tutti i giorni per l'intero mese di Agosto 2017 dalle 18:30 alle 22:30 presso il fondo ex merceria in Piazza IV Novembre a Pitelli. Dopo la stampa del libro Pitelli e la sua storia, circa un anno fa, l'attività di ricerca della Pro Loco e del gruppo di appassionati che cura la pagina Facebook "Memopitelli.it" non si è fermata. Tante le scoperte, tante le storie da raccontare e la voglia di condividerle con la popolazione. Difficile realizzare, in cosi' breve tempo, una nuova pubblicazione, ecco quindi perché è nata l'idea di incontri pubblici e di una mostra che raccolga reperti pitellesi - e non soltanto - realizzata grazie alla collaborazione di un collezionista, pitellese di adozione, Antonio Cannas, dell'Anpi e dell'ANPPIA di Roma (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti) Tante le vicende che si sono state raccontate nella mostra e due gli incontri tematici che hanno appassionato gli avventori :

 

  1. SPEZIA BOMBING AREA  Conferenza Storica con proiezione di video e foto originali e inedite al pubblico. Si raccontano le incursioni aree avvenute su Spezia e dintorni durante la seconda Guerra Mondiale da parte degli alleati , ma anche le difese della città e gli allarmi che mettevano in guardia la popolazione. A cura di Stefano Danese vicepresidente dell'associazione "Dalla Parte dei Forti". In questa occasione sarà inquadrata la figura di Eraldo Bertucci, eroe nazionale pitellese che prese parte all'impresa di Premuda (prima guerra mondiale) sotto il comando del Com. Rizzo sui Mas. A lui è dedicata la Mostra, dopo che il team Memopitelli ne ha ricostruito la storia, anche grazie alla collaborazione degli eredi.
  2. PITELLI AL TEMPO DI NAPOLEONE "1798-1799 anno secondo della Repubblica Ligure. Processi verbali della Parrocchia di Pitelli per registrare le operazioni della municipalità. " Dalla straordinaria scoperta dei verbali della municipalità di Pitelli, trascritti e studiati dal team MemoPitelli, nasce l'idea di una conferenza per raccontare quanto emerso nel corso delle ricerche. Incontro condotto dalla nostra consigliera Linda Secoli e dalla Dott.ssa Emilia Petacco studiosa di storia locale e tradizioni.
  3. Infine per il progetto "la storia aiuta la storia': la mostra è stata anche l'occasione per presentare alla popolazione il progetto di restauro e valorizzazione della straordinaria tela cinquecentesca di Pitelli, attualmente in corso di restauro sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza della Liguria. Si tratta di un'opera unica, datata 1590, come si legge in un cartiglio dipinto sulla tela. La Parrocchia di San Bartolomeo e la Pro Loco sono grati a tutti coloro che, anche solo con pochi euro hanno aiutato a sostenere questo ambizioso progetto di recupero storico ed artistico.

LA STORIA ROMANZATA

Daniela Tresconi torna alle stampe con un nuovo strepitoso mistery storico, Il Sigillo delle Cento Chiavi, ricco di avventura, storia, tradizioni locali e personaggi forti. Ingredienti che già ci avevano stregati nel suo romanzo d’esordio, La linea del destino, e che ancora una volta vengono miscelati da Daniela con assoluta maestria.
Golfo della Spezia (Liguria), fine del ‘500. Due frati e il giovane novizio Sebastiano abbandonano la cappella di San Bartolomeo delle cento chiavi alla marina dopo averla data alle fiamme. Conducono con loro due preziose teche: una verrà custodita nelle viscere della collina mentre l’altra verrà portata a Francoforte in Germania dal giovane Sebastiano e dall’intraprendente Camillea. Il segreto su un misterioso quadro e sul contenuto delle due teche sarà protetto nei secoli dagli appartenenti alla Confraternita delle cento chiavi.
Francoforte (Germania), oggi. Il giovane Sebastien eredita da nonna Sibille uno scrigno che contiene uno sconvolgente segreto. Il ragazzo intraprenderà un viaggio in Italia, nel piccolo borgo di Pitelli in Liguria, alla ricerca del suo passato e di quello di un’intera comunità, trovando invece il suo futuro e l’amore di una giovane donna. Sceglieranno di continuare a proteggere il segreto?
Daniela Tresconi

Daniela, finalmente ci siamo, Il Sigillo delle Cento Chiavi è online e ha iniziato a scalare le classifiche quando ancora era in preordine. Come è nata l’idea che sta alla base del libro?

Era l’estate del 2016, il mio primo romanzo – La linea del destino – era concluso e io ero alla ricerca di un’idea per un nuovo libro. Appassionata da sempre di storia e leggende del territorio, ho assistito alla presentazione degli studi condotti dalla pro loco di Pitelli, sulle origini e la storia di quel piccolo borgo affacciato sul golfo della Spezia. Ho così scoperto l’esistenza di un approdo marinaro e di un ospitale intitolati a San Bartolomeo delle Cento Chiavi, abbandonati dalle famiglie che li abitavano e oggi scomparsi, e la leggenda di un tunnel sotterraneo che collegherebbe una grotta carsica con l’antico oratorio del paese. Ho letto documenti in cui emergeva la tenacia e la ferrea volontà di uno sparuto gruppo di famiglie di ottenere l’indipendenza dalla vicina Arcola (Sp) e mi ha entusiasmato vedere con quanta passione ancora oggi gli abitanti del paese mantengano viva la propria identità. Gli elementi c’erano tutti, soprattutto il finale era chiaro e nitido nella mia mente. Non so se sia stato il destino, ma durante la stesura del libro è arrivato l’elemento nuovo, quello che mancava. Nell’oratorio parrocchiale del borgo di Pitelli è stata scoperta una tela cinquecentesca, ho seguito passo passo le presentazioni e gli studi che venivano condotti sull’opera, fino alla conclusione del restauro, la restituzione alla comunità e alla chiesa di San Bartolomeo e l’attuale esposizione al Museo Diocesano della Spezia. Questa tela e soprattutto il cartiglio dipinto sulla stessa sono diventati parte integrante del romanzo.

Le donne sono sempre al centro della tua narrazione. Chi sono le protagoniste del nuovo libro?

Le donne sono il centro di qualsiasi narrazione, sono al centro della vita stessa. Anche se nel nuovo romanzo ci sono protagonisti maschili, altrettanto importanti e fondamentali per lo svolgersi della storia, penso soprattutto a Padre Girolamo, le figure femminili “sgomitano” nella mia testa e insistono affinché io racconti la loro storia.
Siamo nel 1500, Isadora Visdomini è la figlia di Francesco Visdomini, appartiene ad una delle famiglie più importanti del borgo di Arcola. Il nome stesso significa Vice-dominus, amministrano e detengono il potere su tutta la comunità. Isadora commette un errore fatale: sceglie l’uomo d’amare. Non si può, suo padre, il suo adorato padre, la punirà senza alcuna pietà. Quanto tempo può passare prima che un’adorata figlia diventi una spietata carnefice?
Camillea è la figlia di Isadora, la madre la alleva al di fuori di tutte le convenzioni dell’epoca, la fa studiare, le insegna la musica, la poesia, ma soprattutto a difendersi. Le insegna ad essere diffidente, scaltra e ammaliante, ma soprattutto a non dipendere da alcuno. Camillea condivide il segreto che affligge il cuore della madre e sceglie di sostenerla nel momento in cui prenderà una decisione estrema, così come non ci pensa due volte ad abbandonare tutto per intraprendere il viaggio verso Francoforte con Sebastiano.
Milly è invece la donna dei tempi moderni, una giovane ragazza del borgo di Pitelli, innamorata del proprio paese, fiera delle proprie origini e della sua identità. Rimane sconvolta quando Sebastien le racconta uno sconcertante segreto: urla, strepita e sbatte la porta. Eppure è proprio lei, una volta presa la decisione, a guidare la ricerca della verità, senza arrendersi, come le donne sanno fare da sempre.

Anche il territorio ha sempre un ruolo speciale nei tuoi racconti.

In questo romanzo si intrecciano Arcola e Pitelli, due borghi della provincia spezzina. Non è un caso, la storia e le vicende di questi due paesi sono sempre stati parte integrante uno dell’altro. Pitelli di fatto è stata territorio arcolano fino al 1928 circa, quando passò al Comune della Spezia. Le origini del borgo sono tuttora incerte, in molte pubblicazioni si parla di continui attacchi da parte dei pirati all’insediamento sulla costa e dunque le famiglie si sono spostate in collina; chissà se questa è la verità, gli studi proseguono. Di certo c’è il forte desiderio di indipendenza che gli abitanti hanno manifestato da sempre, indipendenza soprattutto religiosa dalla Pieve di Arcola, con richieste continue e pressanti di poter celebrare messa nel piccolo oratorio. Nel romanzo ho riportato fedelmente molti di questi avvenimenti, alcuni li ho usati come pretesto per lo sviluppo della storia, ho parlato dell’esplosione del Forte di Falconara avvenuto nel 1922, ho condiviso l’idea diffusa della presenza di acque termali nel Golfo. Come consuetudine ho percorso insieme ai miei personaggi i luoghi del romanzo, suggerendo al lettore lo spunto per fare altrettanto, ho raccontato di feste e di cibi tipici, perché un territorio non è solo un luogo ma è i suoi colori, i suoi profumi e i suoi sapori. Ho raccontato la festa di “Pitei ‘n cantina” e mi auguro che molti dopo aver letto il libro abbiamo voglia di venire in paese per partecipare a questa coinvolgente esperienza.

Il Sigillo delle Cento Chiavi esce a due anni dalla tua prima esperienza editoriale. Quali aspettative hai e come sono stati questi due anni?

Quando ho scritto La linea del destino pensavo fosse solo un modo per divertirmi, poi invece sono arrivati i primi giudizi positivi, ai lettori piaceva. Piaceva la storia, piaceva il mio modo di scrivere. È stata un’esperienza esaltante, soprattutto perché in questi due anni ho incontrato moltissime persone, ho condiviso con loro l’amore e la passione per la lettura, ho stretto mani, ho partecipato a fiere ed eventi. Mi sono divertita e sono felice. Essere felici di quello che si fa è la migliore sensazione. Non mi aspettavo niente e ho avuto moltissimo. Ora forse ho un po’ di paura: e se il nuovo libro non piacesse? Se le aspettative fossero troppo alte? Inizia un nuovo percorso, comunque vada io credo che continuerò a divertirmi e spero che i miei lettori continuino a seguirmi.

Tutti i progetti ben riusciti sono il frutto dell’unione di più mani.

Per questo vorremmo ringraziare Tatiana Sabina Meloni per la magnifica copertina, Elena Galati Giordano per le illustrazioni dei personaggi che troverete all’interno dei libro e la Pro Loco di Pitelli per l’entusiasmo con cui ha accolto e sostenuto le idee di Daniela.

Trovate l’ebook su tutti gli store online a partire da oggi, 8 aprile, mentre il cartaceo sarà disponibile dal 27 aprile, giorno della prima presentazione ufficiale a Pitelli (Sp).

CIMITERO VECCHIO

TARGHE STORICO TURISTICHE


PITEI 'N TI MUI

Rassegna fotografica esterna e itinerante delle vie e dei palazzi pitellesi con confronto tra ieri e oggi e relativa didascalia. Sono 15 i punti espositivi tra bacheche, volte e ingressi di sedi associative per un totale di 36 scatti (18 di oggi e 18 del passato). Non vi sveliamo tutti i punti perché vogliamo incoriusirvi e invogliarvi a visitare il borgo autentico pitellese in cerca delle foto . Ringraziamo l amico e socio Di Stani Luigi.


LE BANDIERE DI PITELLI

Pitelli da sempre si sà è il paese dell'associazionismo e il paese della comunità . Tante sono ancora le asociazioni presenti in paese le "storiche" e le nuove e tante sono state aimè dimenticate . Ogni associazione/gruppo comitato etc aveva la sua bandiera , infatti in paese nelle facciate dei palazzi più antichi sono ancora presenti parecchi supporti per le stesse. Ma cos'è una bandiera , cosa rappresenta ?


BANDIERA
"Nata in ambito militare, come insegna per distinguere le
proprie truppe da quelle nemiche durante la battaglia, la bandiera porta con sé l'idea di un gruppo di uomini uniti dallo stesso scopo o addirittura dal medesimo destino. Sia che simboleggi una nazione o una città, una squadra sportiva o un partito politico, questo semplice drappo di tessuto colorato è un potente veicolo di emozioni che suscita un sentimento di comune appartenenza."Testo tratto da www.treccani.it
 

Stiamo cercando di ritrovarle tutte e di conoscere la loro storia per poi raccontarvela e tramandarla , se avete info / foto di altre bandiere pitellesi scriveteci /mandatecele via facebook o via email a : prolocopitelli@libero.it Aiutateci a raccontare la storia del paese attraverso i drappi delle emozioni.#pitelli #pitei #borgoautentico #memopitelli #prolocopitelli #unpli


PITELLI NELLE MAPPE

Il nostro borgo ha una storia centenaria e noi vogliamo riscoprirla anche attraverso le mappe o carte geografiche antiche italiane e straniere , la ricerca non è semplice poichè il nome veniva spesso storpiato (Pitri - Pittelli etc.) .


LE CARTOLINE DI PITELLI

Queste sono alcune delle cartoline che sono state raccolte dal nostro segretario Carlo Lagomarsini  gli album completi sono visbili sulla pagina facebook Memopitelli.it .


MOSTRE della CANTINA "PITEI 'NA VOTA"

  1. PITEI 'NA VOTA
  2. PITELLESI AL MARE
  3. MATRIMONI PITELLESI
  4. PITELLESI A DUE E A QUATTRO RUOTE
  5. PITELLESI A SCUOLA
  6. PITELLESI IN GITA
  7. PITELESI ALLA PRIMA COMUNIONE

Queste sono alcune delle foto che sono state esposte durante le mostre nelle varie edizioni di Pitei 'n Cantina , gli album completi sono visbili sulla pagina facebook della Pro Loco Pitelli o sulla pagina facebook Memopitelli.it .