Il gruppo di riciclo creativo di Pitelli adotta ufficialmente, per antonomasia, il nome del famoso personaggio Gambaran. L’antico detto recitava: “Quello che non serve oggi, servirà doman”. In questo caso, un gruppo di persone che raccolgono oggetti abbandonati per riportarli a nuova vita.
I più giovani non conoscono l’origine del nome, anche se la parola Gambaran è ancora molto diffusa nel gergo, non solo pitellese ma anche arcolano.“Gambaran” era il soprannome di Ezechiele (Zecchiello) Bernardini, nato a Sarzana il 29/01/1873 e morto a Pitelli il 2/6/1953, un antesignano dell’economia circolare e del riciclo creativo. Contadino dedito all’allevamento, padre di 8 figli, possedeva un cavallo e un carro, era uomo di pochi averi. Aveva la curiosa abitudine di raccogliere carta, barattoli, bottiglie, qualsiasi oggetto abbandonato, e lo custodiva gelosamente, sulla base di un ipotetico uso che quegli oggetti avrebbero acquisito nel futuro.
Originale poi nell’aspetto e nel vestire, ha talmente segnato la storia della comunità che ancora oggi spesso si dice “gambaran“ per definire qualcuno che ama indossare vestiti di riuso, che accumula oggetti secondo un criterio originale o usa creativamente i materiali.
La Pro Loco Pitelli, il progetto MemoPitelli e il gruppo di riciclo creativo, da sempre attenti all’ambiente, alla storia e alle tradizioni, hanno voluto così ricordare un pezzo di cultura popolare. Il Gruppo di Riciclo Creativo coordinato dalla consigliera Simona Rolla è attivo dal 2013 e ogni anno viene organizzato nei locali della Pro Loco Pitelli in due sessioni (Estiva e Invernale), grazie a quest'iniziativa il Borgo di Pitelli è sempre addobato da creazioni particolari e autentiche che vengono molte apprezzate dai turisti e dagli abitanti.