Sentiero Liguria, da Luni a Ventimiglia a contatto con la natura

Nel sito archeologico della Val di Magra presentato oggi il progetto che vede coinvolte associazioni ed istituzioni.
Carnevale (Parco Montemarcello): "Sinergia fondamentale per fruibilità di sentieri".
Sentiero Liguria, da Luni a Ventimiglia a contatto con la natura

La Spezia - Con un'inedita conferenza itinerante all'interno dell'area archeologica di Luni quest'oggi il Parco di Montemarcello Magra Vara ha promosso il “Sentiero Liguria”, itinerario escursionistico realizzato
nell'ambito del Progetto di Eccellenza della Regione “Turismo Attivo”. Un percorso che proprio dall'antica città romana collega tutta la Liguria fino a Grimaldi (Ventimiglia) in entrambi i sensi, con uno sviluppo di
oltre 600 chilometri che uniscono armoniosamente uliveti, vigneti, boschi, spiagge e scogliere ma anche testimonianze storiche come antiche strade, viottoli e “creuze”. Inserito nella rete escursionistica ligure (Rel)
il Sentiero Liguria si allaccia anche con la rete ciclabile e l'Alta via dei Monti Liguri unendosi inoltre a Via Francigena e Cammini di Santiago attraverso le “Grandes Randonnées” francesi.

“Da parte degli intervenuti – ha spiegato a CdS Paola Carnevale, presidente dell'ente di Montemarcello -è stato sottolineato come nei territori senza parchi sia impossibile mantenere una rete sentieristica
degna di questo nome. La collaborazione con associazioni e privati – ha aggiunto – è fondamentale per mantenere una fruibilità leggera e curiosa del territorio, non un mordi e fuggi ma una presenza di appassionati che tramite diverse tappe riescono a ravvivare tutte le realtà, anche quelle più piccole”. Tappe che sono in totale 29, sei delle quali nella nostra provincia. In alcuni punti sono previste varianti alte, più impegnative, in modo da toccare siti e ambienti di pregio non solo sulla costa ma anche in territori più interni. Il tutto in aree che garantiscono costantemente la presenza di servizi di trasporto integrato e di strutture ricettive,di ogni tipologia e categoria, e ristorazione dove degustare la tipica cucina regionale.
“Nello spezzino ne abbiamo 370 chilometri – ha affermato Maurizio Cattani, referente regionale della Rete sentieristica – tutti georeferenziati e catalogati. Mentre in Italia sono circa sette milioni gli escursionisti che si muovono almeno una volta al mese andando per sentieri, a questo numero si aggiunge un turismo internazionale in crescita esponenziale come possiamo vedere anche alle Cinque Terre. Per quanto mi riguarda ci tengo a ringraziare tutti coloro che quotidianamente e in modo volontario si adoperano per la pulizia dei sentieri perché accogliamo a braccia aperte i progetti europei e regionali ma questi devono essere seguiti da sforzi di controllo e manutenzione. E' fondamentale la presenza di parchi come quello di Montemarcello che fanno da raccordo”.
A Luni è infine intervenuto anche Gianni Carravieri, presidente di CAI Liguria. “Abbiamo un accordo di manutenzione dei sentieri ed in particolare del Rel – ha spiegato – che quest'anno è stato esteso anche al Sentiero Liguria con un minimo contributo da parte della Regione per il materiale. Il resto viene fatto dai membri delle nostre 18 sezioni e
dalle altre associazioni, con l'obiettivo di effettuare monitoraggio e manutenzione per rendere tutti i sentieri percorribili ad escursionisti, famiglie, appassionati di mountain bike o cavallo.

Questo è un altro tassello che si va innestare nel grande progetto "Pitelli Turistico" finalmente partono le escursioni sul Sentiero Liguria e la sede Pro Loco usata come punto ristoro per gli escursionisti . il Sentiero Liguria unisce tutta la nostra amata regione in un escursione a tappe dai panorami mozzafiato. Noi ci siamo dietro dal 2013 e i primi sentieri pitellesi li abbiamo puliti per innestarci al sentiero liguria proprio pensando alle future escursioni su questa importante attrattiva turistica ligure , ringraziamo gli amici del Parco di Montemarcello , il Labter e Spezia Outdoor ed iniziamo quest' avventura.


MAPPA DEI SENTIERI PITELLESI

Il 31 Marzo 2019 presso la sede della Pro Loco di Pitelli, è stata presentata la mappa dei sentieri pitellesi, curata dalla Pro Loco stessa, che dal 2013 è impegnata nella ricerca e nel recupero dei percorsi che si snodano intorno al paese.

A seguito di importanti interventi di pulitura, grazie all'impegno della Pro Loco e dei volontari, i sentieri sono stati riaperti e segnati, ed oggi esiste una vera e propria rete escursionistica locale riportata su questa mappa, che rappresenta un'autentica attrazione turistica.  La cartina è infatti rivolta a tutti i possibili fruitori, ma soprattutto ai molti turisti, anche stranieri, che ogni anno visitano il Borgo Autentico di Pitelli, ed ha lo scopo di illustrare in modo chiaro ed efficace i sentieri e di invogliare il visitatore a rimanere nel borgo scoprendone tutte le possibili attrattive.

La mappa è concepita con dei percorsi ad anello, come per lo sci di fondo, gli anelli hanno colori diversi a seconda della difficoltà, è indicato inoltre il tempo di percorrenze e la distanza in modo che il turista possa scegliere in base alle proprie capacità. Non ci sono vere e proprie tappe, ma punti panoramici.

La mappa nasce da una ricerca iniziata dal Comune di La Spezia sui sentieri antichi, e dal 2013 numerosi volontari hanno lavorato per pulire questi sentieri lasciati nel degrado dall’incuria dell’uomo, e per liberarli dalla natura che aveva ripreso il sopravvento. Il Comune di La Spezia ha dato un contributo economico per tale lavoro, tramite cui si è raggiunto l'importante traguardo di rendere di nuovo fruibili i sentieri aprendoli al turismo. 

La Mappa dei Sentieri, pregevole risultato di queste fatiche, è stata presentata quest'anno in significativa coincidenza con l'Anno del Turismo Lento.

Grazie alla rete escursionistica recuperata che circonda il paese, oggi è possibile passeggiare lungo antiche mulattiere, fra uliveti secolari e variopinti scorci di macchia mediterranea, godendo di panorami mozzafiato, che spaziano dal Mar Ligure alle Alpi Apuane.

Una delle vie del centro storico di Pitelli si chiama Via a Mare: ed in effetti scendendo dal paese sono numerosi i sentieri che conducono al mare.

Alcuni permettono di raggiungere le spiagge di San Terenzo, Venere Azzurra e, soprattutto, la Baia Blu che, in passato, era, per eccellenza, “la spiaggia dei pitellesi” e tutti la raggiungevano a piedi scendendo da quello che oggi è il sentiero CAI 453 oppure, in alternativa, dal 413.

Altri sentieri (es. CAI 450 e 450V) ricalcano, invece,l'antico tracciato della strada che collegava il borgo medievale di Arcola (di cui Pitelli fu frazione fino al 1928) con il suo porto: un antico abitato costiero, oggi scomparso, chiamato San Bartolomeo “delle Cento Chiavi”. Il 450V termina proprio in prossimità di quel tratto di costa ove sorgeva San Bartolomeo di Cento Chiavi, dal cui progressivo abbandono nacque Pitelli, come testimoniano numerosi antichissimi documenti.

Il paese conobbe a fine Ottocento, grazie alla sua posizione strategica, un boom demografico, trasformandosi in un popoloso borgo operaio. I sentieri che collegano Pitelli con Muggiano (CAI 450 – 451) erano percorsi quotidianamente dagli operai, per raggiungere a piedi i cantieri navali, ma anche dai soldati, impegnati della costruzione delle odierne strade carrabili e nell'erezione dei forti e delle batterie.

Il sentiero CAI 450 entra in paese toccando l'antico oratorio, il primo luogo di culto eretto in collina dopo l'abbandono di San Bartolomeo di Cento Chiavi, e la Settecentesca parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, che tuttora è patrono del paese e festeggiato il 24 agosto. All'interno della parrocchiale diverse opere d'arte, fra le quali spicca la pregevole Crocifissione con Vergine e Santi Giovanni Evangelista, Maria Maddalena e Bartolomeo Apostolo. Un accurato restauro ed approfondite indagini radiografiche hanno portato in luce una versione sottostante ancora più antica, estremamente interessante, tuttora in corso di studio.

Pitelli è dunque uno dei nostri Borghi Autentici ricchissimo di bellezze da scoprire, storiche, culturali, paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche. Il lavoro che è stato fatto di recupero di questi sentieri è un'occasione per portare i turisti a vivere in prima persona queste eccellenze e respirare il forte senso di comunità di questo meravoglioso borgo ligure

Turismo Lento

Il Mibact ha dichiarato il 2019 l'anno del turismo lento: l'anno degli iterari sostenibili per scoprire il Belpaese in modalità slow, a piedi, in bicicletta, a cavallo, purché sia un tipo di turismo green, a contatto con la natura. Nulla di nuovo per un borgo autentico dove i ritmi lenti della natura sono ancora protagonisti della quotidianità.
Dove i bambini possono ancora riconoscere i lenti cambiamenti nel paesaggio durante lo scorrere delle stagioni.
Dove gli abitanti sono da anni impegnati nel recupero di quelli che erano gli antichi sentieri che col legavano tra loro boschi, poderi e la collina con il mare. In un passato non troppo lontano, sia nel tempo che nei ricordi, a Pitelli, borgo autentico d'Italia, la lentezza era compagna di vita.
Operai, contadini, bagnanti. Tutti a piedi.
Oggi è possibile ripercorrere quei sentieri, recuperati, mappati e manutenuti dai volontari della Pro Loco Pitelli. Itinerari panoramici, alla portata di tutti, dove storia e natura si incontrano, dove il paese è protagonista e visibile da diverse angolature con indimenticabili scorci suo Golfi di Spezia e di Lerici.

Ma turismo lento significa anche riscoperta di vecchie mulattiere....
Ed è questa la novità nella giornata BAI 2019. A Pitelli abbiamo potuto provare l'ebrezza di percorrere piccoli tratti di sentiero insieme agli asini grazie alla collaborazione con l'associazione I Cavalieri delle Apuane.