Si comunica che il consiglio direttivo della #prolocopitelli  ha deliberato l'annullamento dell'edizione 2020 di #hippitelli poichè le linee guida della conferenza stato/regioni sull 'organizzazione di feste/sagre o similari non permettono l'organizzazione di eventi come questo. Ci dobbiamo vedere nel 2021per ballare dal tramonto agli Abba in piazza degli orti. Rimaniamo vicini almeno online postate una foto alla Peace&Love con Hashtag #hippitelli .❤️

Essere hippy a Pitelli negli anni a cavallo tra il ’60 e ’70 quando in tutto il mondo cambiavano negli usi e costumi della società occidentale e i giovani erano in linea in questo processo di rinnovamento, non è stato sicuramente facile ma oggi quelle ragazze e quei ragazzi ormai nonni ci scherzano su.Era il loro decennio della rivoluzione sessuale, erano gli hippies, del flower power e del rock psichedelico, era il periodo in cui molto lontano dal borgo collinare andava in scena la prima edizione del festival di Woodstock mentre loro organizzavano i festini nelle cantine del paese, la cui risonanza mediatica non era la solita, ma anche a Pitelli la moda ufficiale era lo stile "alla Twiggy", il modo di vestire degli hippies, un codice di abbigliamento lontano dai canoni classici della moda patinata, diventato simbolo di libertà e di parità dei sessi. E la Carla e la Marisa negozianti di Pitelli vendevano camicie larghe e colorate, tuniche dai colori sgargianti, gonne lunghe, pantaloni a zampa e monili dal retrogusto esotico diventano parte di un ben definito gruppo culturale e sociale.Per ricordare quei giovani ormai nonni e il loro impegno per la pace e per la libertà sessuale, la Proloco invita tutti a tirar fuori dal guardaroba la gonna lunga fino ai piedi a cui non possono assolutamente mancare le stampe floreali i pantaloni a zampa di elefante ti chiede diindossare il top decorato con frange o una semplice canottiera bianca (decisamente più semplice da abbinare), magari da completare con la scelta di un semplice gillet, vestiti: scollati sulla schiena e sul decolletes e lunghi fino ai piedi. "Ai piedi indossa dei semplici zoccoli bassi o dei sandali "alla schiava" - dicono gli organizzatori - e se, invece, non puoi fare a meno del tacco, sono da preferire le zeppe, anche molto alte e naturalmente trucco e parrucco. Non serve correre dal parrucchiere, i capelli devono essere lunghi e possibilmente lisci, senza cotonature o acconciature di sorta. Certo ti puoi concedere il vezzo di una corona di fiori, un nastrino colorato o un cinturino di cuoio intrecciato, magari da legare intorno alla testa come una squaw indiana. A tutto il resto ci pensiamo noi, nel borgo collinare cibo vino e divertimento non mancano mai".

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